Teatro Excelsior

Il Teatro Excelsior venne realizzato dagli architetti Livio Cossutti e Ugo Patetta nel 1928 nella Galleria del Corso, al posto del Salone Concerto Varietà San Martino.

Da un punto di vista strutturale era caratterizzato da un palcoscenico a piani mobili – il primo in Italia – che permettevano di modificarne gli spazi1Cfr. Cossutti, Livio, Patetta, Ugo, “Il Teatro Excelsior di Milano”, Rassegna di Architettura VII, 1, maggio 1929, pp. 165-175.

Il duo Suvini – Zerboni, gestore del teatro, affidò la direzione artistica a Mario Mattoli e Luciano Ramo con la loro “Compagnia italiana degli Spettacoli Za-Bum“.

Proprio negli spettacoli Za-Bum all’Excelsior venne proposto, nell’anno dell’inaugurazione del teatro, la canzone Stramilano (musica di Vittorio Mascheroni, parole di Luciano Ramo).

Lo spartito del brano "Stramilano"
Lo spartito del brano “Stramilano”

In questa sua fase l’Excelsior ospitò soprattutto spettacoli di rivista, tra cui i primi due titoli italiani dei fratelli Schwarz:

Donne all’Inferno di Emilio Schwarz e Fritz Lehner, apre la serie a Milano al Teatro Excelsior, esattamente il 4 dicembre 1929: lo slogan pubblicitario è “Le 60 Donne più belle d’Europa”. Infatti la rivista, che altro non è se non un complesso di esteriorità, inframmezzato di sketches recitati in italiano da attori e attrici viennesi e da alcuni comprimari, si impone per le esibizioni coreografiche […]
Il secondo spettacolo, gemello del primo, segue nel gennaio del 1930. Degli stessi autori, si intitola Donne in Paradiso2Ramo, Luciano, Storia del Varietà, Milano, Garzanti, 1956, p. 144.

Pubblicità delle "Grandi Riviste Viennesi Schwarz"
Pubblicità delle “Grandi Riviste Viennesi Schwarz”

Nel 1931 cominciò ad alternare la proposta teatrale a quella cinematografica, diventando così Cinema-Teatro Excelsior.

Dopo un periodo di chiusura durante le fasi più tragiche della guerra, nel ’46 l’Excelsior riaprì aumentando anche la proposta di spettacoli di prosa. Tra questi, il dramma Piccoli borghesi di Gorkij, diretto da Giorgio Strehler e interpretato da quelli che l’anno successivo sarebbero diventati i primi attori del Piccolo.

Tra gli spettacoli in cartellone in questa nuova fase dell’Excelsior troviamo Sette giorni a Milano (di Spiller e Carosso, tratta dall’omonima trasmissione radiofonica, con Fausto Tommei, Gianni Barrella, Pina Renzi, Elena Borgo, Bruno Pallsesi, 1948) e Tiremm innanz  (firmata dalla stessa coppia di autori della precedente, con Lia Origoni, Vera Wortg, Lia Zoppelli e Mario Carotenuto, 1950).

Nel 1954 venne parzialmente modificato per lasciare spazio al solo cinema, chiuso definitivamente nel 2007.

 


In cartellone

Selezione3L’elenco, che non ha pretese di esaustività, è compilato sulla base della consultazione dei quotidiani dell’epoca e dei volumi Le stelle del varietà (di Angelo Olivieri e Alberto Castellano, Gremese Editore, 1989) e Sessappiglio, gli anni d’oro del teatro di rivista (di Morando Morandini, Edizioni Il Formichiere, 1978). degli spettacoli di varietà e rivista in cartellone al Teatro Excelsior dal 1938 al 1951.

1938-39
Op-Là, di Angelo Frattini, Dino Falconi, con Maria Donati, Guido Fineschi, Renato Mariani, Rosy Barsony

1947-48
Sette giorni a Milano, di Attilio Spiller, Attilio Carosso

1948-49
Tiremm innanz, di Attilio Spiller, Attilio Carosso, con Lia Origoni, Lia Zoppeli, Franco Scandurra, Vera Worth

1949-50
La bisbetica sognata, di Enrico Bassano, con Macario, Miriam Glori, Anna Campori, Franca Cerchiaia, Mario Scaccia, Giorgio Costantini

1950-51
Merletti di Venezia, di Dino Gelich, Giovanni D’Anzi, con Leo Micheluzzi, Tonino Micheluzzi, Carlo Micheluzzi, Anita Best

1951-52
L’uomo d’Ymelda, di Gugliemo Giannini, con Gugliemo Giannini, Fausto Tommei, Silvana Blasi, Maria Donati


Note

Note
1 Cfr. Cossutti, Livio, Patetta, Ugo, “Il Teatro Excelsior di Milano”, Rassegna di Architettura VII, 1, maggio 1929, pp. 165-175
2 Ramo, Luciano, Storia del Varietà, Milano, Garzanti, 1956, p. 144
3 L’elenco, che non ha pretese di esaustività, è compilato sulla base della consultazione dei quotidiani dell’epoca e dei volumi Le stelle del varietà (di Angelo Olivieri e Alberto Castellano, Gremese Editore, 1989) e Sessappiglio, gli anni d’oro del teatro di rivista (di Morando Morandini, Edizioni Il Formichiere, 1978).