Alle Maschere

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Il Teatro Alle Maschere, in via Borgogna 7 a Milano, venne inaugurato il 9 gennaio 1956.
L'interno del Teatro alle Maschere visto da Giorgio Dall’Aglio negli anni '70 (immagine tratta da www.galleriabolzani.it)
L’interno del Teatro alle Maschere visto da Giorgio Dall’Aglio negli anni ’70 (immagine tratta da www.galleriabolzani.it)

I suoi spazi erano ridotti: una sala di 180 posti, di cui 58 in galleria, con un palcoscenico di 7 metri.

Fin dalla sua apertura, il teatro mostrava la sua vocazione alla varietà (non necessariamente al varietà), che in seguito si sarebbe trasformata in una mancanza di identità.

Ecco lo spettacolo di debutto annunciato sulle pagine del Corriere d’Informazione:

La compagnia detta del “Piccolo cabotaggio”, capeggiata da Elena Giusti, comprende Alice Clemens, Simona Gori, Fanny Marchiò, Vera Pescarolo, Aurora Trampus, Nives Zegna, Tino Bianchi, Ignazio Colnaghi, Franco Giacobini, Pierluigi Pelitti, Raffaele Pisu e il pianista Mario Bertolazzi. Le scenografie e i costumi sono di Dino Gelich, regista e direttore Carlo Silva.

Il programma della prima serie di spettacoli è il seguente: introduzione pianistica di Bertolazzi; presentazione di Elena Giusti; “Teatro Sintetico” di Campanile; “Il secondo lume”, atto unico di Giovanni Mosca; una cronaca gaia; una parentesi d’indovinelli; canzoni americane interpretate da Elena Giusti; “Il conte nel baule”, giallo-rosa di Manzoni; una novella di Maupassant, “L’occhiatina”, sceneggiata da Orio Vergani e il quadro finale.1Anonimo, “Aperto da questa sera un teatro in miniatura”, Corriere d’Informazione, 9.1.1956, p. 8

L’idea iniziale sembrava effettivamente essere quella di un palcoscenico per il varietà e per la rivista da camera (come, ad esempio, Cartastraccia di Giustino Durano con la regia di Carlo Silva, in cartellone a maggio del ’56). Ma i tempi stavano cambiando e, con essi, i gusti del pubblico.

I tentativi di trovare un stile proseguirono, alternando varietà e, in modo particolare dal ’57, prosa (soprattutto atti unici contemporanei, oltre a qualche classico del Settecento e dell’Ottocento).

L'ingresso del Teatro alle Maschere ai tempi della sua svolta sexy (immagine tratta dal volume "I teatri di Milano")
L’ingresso del Teatro alle Maschere ai tempi della sua svolta sexy (immagine tratta dal volume “I teatri di Milano”)

Complici forse le ridotte – quindi più intime – dimensioni della sala, nella stagione ’58/’59 il proprietario Pasquale Bixio decise di puntare anche sullo striptease.

Tra gli spettacoli e le artiste in scena c’erano spesso nomi provenienti dal Moulin Rouge, dal Crazy Horse e dal Lido di Parigi, ma questo non impedì al teatro di avere frequenti guai con la Questura. Tra le spogliarelliste oggetto di scandalo ci furono anche Rita Renoir e Dodò d’Hambourg, mentre Coccinelle destò la curiosità dei milanesi, accorsi a centinaia all’esterno del teatro per poter avvistare quella provocante donna che, secondo il passaporto, era in realtà un uomo2Em. P., “Coccinelle si è esibito in un night di Milano”, Corriere d’Informazione, 27.10.1959, p. 9.

La scelta sexy permise al Teatro Alle Maschere una certa continuità di programmazione, ma nel giro di pochi anni l’avvento della pornografia fece diventare lo striptease un intrattenimento troppo casto per l’epoca.

Il teatro venne chiuso e riaperto più volte fino alla metà degli anni ’80, quando l’attrice Milla Sannoner ne prese le redini e scelse di ripercorrere la via del “teatro da camera”, tra cabaret, recital e piccoli concerti. Il “Nuove Maschere” venne tenuto a battesimo il 26 novembre 1985 da Franca Valeri e Maurizio Micheli.3Volli, Ugo, “Ecco a voi “Le Maschere”, palcoscenico per attore solista”, La Repubblica, 27.11.1985.


In cartellone

Selezione4L’elenco, che non ha pretese di esaustività, è compilato sulla base della consultazione dei quotidiani dell’epoca e dei volumi Le stelle del varietà (di Angelo Olivieri e Alberto Castellano, Gremese Editore, 1989) e Sessappiglio, gli anni d’oro del teatro di rivista (di Morando Morandini, Edizioni Il Formichiere, 1978). degli spettacoli di rivista in cartellone al teatro Alle Maschere dal 1955 al 1959.

1955 – 56
Piccolo cabotaggio di Carlo Silva con Elena Giusti, Raffaele Pisu

1956 – 57
Cartastraccia di Giustino Durano con Giustino Durano, Franca Gandolfi, Ettore Conti
Il cattivone di Carlo Silva, Carlo Manzoni, con Walter Marcheselli, Nives Zegna
Il principe azzurro, di Sabatino Lopez, con Fausto Tommei, Umberto Ceriani, Miriam Crotti

1958 – 59
Sesso molto debole, con Rita Renoir, Franchina Cerchiai, Lucio Flauto


Note   [ + ]

1. Anonimo, “Aperto da questa sera un teatro in miniatura”, Corriere d’Informazione, 9.1.1956, p. 8
2. Em. P., “Coccinelle si è esibito in un night di Milano”, Corriere d’Informazione, 27.10.1959, p. 9
3. Volli, Ugo, “Ecco a voi “Le Maschere”, palcoscenico per attore solista”, La Repubblica, 27.11.1985
4. L’elenco, che non ha pretese di esaustività, è compilato sulla base della consultazione dei quotidiani dell’epoca e dei volumi Le stelle del varietà (di Angelo Olivieri e Alberto Castellano, Gremese Editore, 1989) e Sessappiglio, gli anni d’oro del teatro di rivista (di Morando Morandini, Edizioni Il Formichiere, 1978).
Attilio Reinhardt

Attilio Reinhardt

Il curatore di MilanoVarieta.it è Attilio Reinhardt, autore di pubblicazioni dedicate alla storia e alla cultura del teatro leggero, oltre che entertainer e presentatore di spettacoli di varietà. Dal 2006 a oggi è stato protagonista della scena burlesque, venendo soprannominato “Ambasciatore del burlesque in Italia” a seguito di tanti spettacoli dal vivo e progetti editoriali dedicati all’argomento, come il sito Burlesque.it e il libro Burlesque: curve assassine, sorrisi di fuoco e piume di struzzo. Nel 2013 ha creato il sito Kabarett.it, dedicato al genere d’intrattenimento teatrale tedesco, popolare nel periodo tra le due Guerre Mondiali. Sullo stesso argomento, ha collaborato come columnist con Il Mitte, il quotidiano italiano di Berlino. Nella stagione 2015/2016 ha scritto e condotto con Sara Cassinotti il programma Radio Variété, su Radio BlaBla, dedicato agli artisti del "nuovo varietà" italiano. Da settembre 2016 conduce la seconda stagione del suo show mensile Variété Night alla Maison Milano.