Teatro Olimpia

Teatro Olimpia
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Il Teatro Olympia di Milano venne aperto nel 1899 in Largo Cairoli 2, vicino all’Eden, che l’aveva preceduto di alcuni anni.
Ettore Petrolini e Anita Durante in "Er Castigamatti" al Teatro Olympia, vista da "L'Ambrosiano" (immagine tratta da "Il teatro di rivista" di A. Polacci)
Ettore Petrolini e Anita Durante in “Er Castigamatti” al Teatro Olympia, vista da “L’Ambrosiano” (immagine tratta da “Il teatro di rivista” di A. Polacci)

Progettato dall’architetto Giuseppe Pirovano come il suo “fratello” maggiore, l’Olympia (più avanti Olimpia) ebbe la particolarità di  essere il primo teatro sotterraneo della città1Canella, Guido, Il sistema teatrale a Milano, Bari, Dedalo, 1966, p. 100.

Il nome derivava dalle attività sportive che si tenevano precedentemente nello stesso spazio, affiancate a «una sorta di fiera coperta, baracconi di attrazioni (fachiri, digiunatori in casse di vetro e altri tipi del genere)»2Manzella, Domenico, Pozzi, Emilio, I teatri di Milano, Milano, U. Mursia & C., 1971, p. 139.

L’onnipresente Società Suvini – Zerboni, per massimizzare l’investimento immobiliare, trasformò la struttura in un teatro: una sala da 1000 posti, con tavolini e sedie in stile caffè-concerto.

La prima versione della sala era «irregolare, mal squadrata, con quelle quattro colonne di ferro verniciato nel mezzo»3Falconi, Dino, Frattini, Angelo, Guida alla Rivista e all’Operetta, Milano, Academia, 1953. Negli anni seguenti si cercò di modificarla: dopo la Prima Guerra Mondiale venne creata una normale platea con poltrone, ma restava il problema delle colonne che impedivano la vista agli spettatori seduti in certe aree. Dopo ulteriori interventi negli anni successivi, tali colonne vennero finalmente eliminate nell’ammodernamento degli anni ’50.

Nonostante la vocazione per l’intrattenimento leggero fosse già ben presente addirittura prima della sua apertura, il Teatro Olimpia ospitò moltissima prosa e, tra le tante pièce rappresentate, due prime pirandelliane di grande importanza: Così è (se vi pare) (18 giugno 1917) e L’uomo, la bestia e la virtù (2 maggio 1919).

Locandina di "Broadway", spettacolo Za-Bum con Milly, Camillo Pilotto, Romano Calò e Mario Castellani.
Locandina di “Broadway”, spettacolo Za-Bum con Milly, Camillo Pilotto, Romano Calò e Mario Castellani.

Furono comunque il varietà e la rivista a rendere memorabile l’attività dell’Olimpia. Nel 1928 vi fece tappa la “Compagnia italiana degli Spettacoli Za-Bum“, nata l’anno precedente su iniziativa di Mario Mattoli e Luciano Ramo, con Broadway di George Abbott e Philip Dunning, interpretato da un ricco cast tra cui spiccavano Milly e Mity (ovvero le due sorelle Mignone), Mario Castellani, Giuseppe Pierrozzi e Franco Coop.

Il 13 novembre 1945 l’Olimpia ospitò Soffia so’ di Garinei e Giovannini, portando il nome del teatro di Largo Cairoli dalla pagina degli spettacoli a quella della cronaca. Soffia so’ era stato applaudito in molti teatri, ma durante la tappa precedente, all’Augustus di Genova, parte del pubblico ritenne che le battute della rivista fossero reazionarie, scatenando proteste animate a ogni rappresentazione fino al 31 ottobre, quando vennero lanciate due bombe a mano contro l’ingresso secondario del teatro.

Dopo questa esperienza, la compagnia (formata da Gino Cervi, Enrico Viarisio, Massimo Serato, Aroldo Tieri, Raimondo Vianello, Alberto Sordi, Olga Villi e Ave Ninchi) sapeva che le quattro repliche a Milano non sarebbero state una passeggiata. Ecco l’avventura raccontata da Lello Garinei e Marco Giovannini (rispettivamente nipote e figlio di Pietro Garinei e Sandro Giovannini):

Soffia, so'
Parte del cast di “Soffia, so'” di Garinei e Giovannini nella versione andata in scena al Teatro Olimpia di Milano: Galeazzo Benti, Rosetta Pedrani, Enrico Viarisio, Pina Renzi, Marcello Giorda, Silvana Jachino e Alberto Sordi.

A metà del primo tempo, invariabilmente, scoppiava la rissa.

Una sera salì sul palco il sindaco di Milano in persona, l’avvocato Antonio Freppi. Tentò un discorsetto pacificatorio […], fu scambiato per un provocatore, interrotto e portato via di peso dalla Military Police […]

Un’altra sera il teatro fu assalito e semidistrutto: un milione di danni! 4Garinei, Lello, Giovannini, Marco, Garinei e Giovannini presentano: quarant’anni di teatro musicale all’italiana, Milano, Rizzoli editore, 1985, p. 34

L'interno dell'Olimpia Music Hall di Milano negli anni '60.
L’interno dell’Olimpia Music Hall di Milano negli anni ’60.

Negli anni successivi proseguì l’alternanza tra prosa e rivista. Tra i titoli, il proverbiale Ghe pensi mi, con Tino Scotti, nel quale debuttarono Sandra Mondaini e Franca Rame.

Più avanti si tentò un rinnovamento: ispirandosi ai luoghi parigini che ospitavano (e in tanti casi ospitano tuttora) i grandi show di vedette internazionali, nel 1960 il Teatro Olimpia venne ribattezzato Olimpia Music Hall.

Nonostante la presenza di nomi di rilievo (anche se ormai lontani dai fasti del passato, come Josephine Baker), la nuova identità ebbe vita breve. L’Olimpia chiuse definitivamente nel 1964.


In cartellone

Selezione5L’elenco, che non ha pretese di esaustività, è compilato sulla base della consultazione dei quotidiani dell’epoca e dei volumi Le stelle del varietà (di Angelo Olivieri e Alberto Castellano, Gremese Editore, 1989) e Sessappiglio, gli anni d’oro del teatro di rivista (di Morando Morandini, Edizioni Il Formichiere, 1978). degli spettacoli di varietà, rivista e commedie musicali in cartellone al Teatro Olimpia di Milano dal 1936 al 1962.

1936-37
Femina con Compagnia Gymes del Teatro Femina di Vienna, Polly Frank, Lili Sweet, Nuto Navarrini

1936-37
Doppio neo di Ripp, Bel Ami con Macario, Broadway Stars, München Ballet

1939-40
Questa sera si fa la rivista di Sandro Dansi, Luciano Ramo con Dina Galli, Nerio Bernardi, Hilde Petri

1940-41
41, ma non li dimostra di Sandro Dansi, Luciano Ramo con Odoardo Spadaro, Lucy D’Albert

 1942-43
Due colpi di pistola di Bellini con Riccardo Billi, Cleli Fiamma, Romigioli

1943-44
Tutti pazzi d’amore di Giovanni Manca con Walter Marcheselli

1945-46
Ah, ci risiamo! di Oreste Biancoli, Dino Falconi con Vittorio De Sica, Vivi Gioi, Nino Besozzi, Alberto Bonucci, Vittorio Caprioli, Adolfo Celi

1949-50
Ghe pensi mi di Marcello Marchesi, con Tino Scotti, Pia Rame, Anna Carena, Sandra Mondaini, Anni Celli, Franca Rame
Sinfonia di donne di Wiener, Gyimes, Dino Falconi con Rosy Barsony, Oscar Denes, Ermanno Roveri

1951-52
Miracolo all’Olimpia di Dino Falconi, Angelo Frattini, Orio Vergani con Nino Besozzi, Paola Orlowa, Renata Negri
Via de corsa di Clerici, Villa con Erika Sandri, Elena Borgo, Tommei

I Brutos all'Olimpia Music Hall nel 1960 (immagine tratta dal sito www.brutos.it)
I Brutos all’Olimpia Music Hall nel 1960 (immagine tratta dal sito www.brutos.it)

1953-54
Quattro passi in galleria di Angelo Frattini, Attilio Carosso con Elena Borgo, Fausto Tommei, Evelina Sironi, Beniamino Maggio, Rosalia Maggio, Umberto D’Orsi, Adriana Serra
Baratin di Henri Betti, Jean Valmy, André Hornez con Tino Scotti, Elena Giusti

1956-57
Il resto mancia di Umberto Simonetta, Gugliemo Zucconi con Lisetta Nava, Gino Bramieri, Maria Donati, Elio Crovetto, Ettore Conti
Tre e simpatia di Faele, Bernardino Zapponi, Antonio Amurri con Raffaele Pisu, Gino Bramieri, Franca Rame, Antonella Steni, Gigi Bonos

 1957-58
Un italiano in Italia di Mario Amendola, Ruggero Maccari con Beniamino Maggio, Umberto D’Orsi, Elena Sedlak

 1959-60
Mogli in vacanza, mariti in cuccagna di Faele, Antonio Amurri con Piero Mazzarella, Derio Pino, Grazia Cori, Renzo Vanni, Lucia Mari, Ronne Aul

1959-60
Paris mes amours con Joséphine Baker, I Brutos

 1961-62
Carnival show con Alighiero Noschese


Note   [ + ]

1. Canella, Guido, Il sistema teatrale a Milano, Bari, Dedalo, 1966, p. 100
2. Manzella, Domenico, Pozzi, Emilio, I teatri di Milano, Milano, U. Mursia & C., 1971, p. 139
3. Falconi, Dino, Frattini, Angelo, Guida alla Rivista e all’Operetta, Milano, Academia, 1953
4. Garinei, Lello, Giovannini, Marco, Garinei e Giovannini presentano: quarant’anni di teatro musicale all’italiana, Milano, Rizzoli editore, 1985, p. 34
5. L’elenco, che non ha pretese di esaustività, è compilato sulla base della consultazione dei quotidiani dell’epoca e dei volumi Le stelle del varietà (di Angelo Olivieri e Alberto Castellano, Gremese Editore, 1989) e Sessappiglio, gli anni d’oro del teatro di rivista (di Morando Morandini, Edizioni Il Formichiere, 1978).

Attilio Reinhardt

Il curatore di MilanoVarieta.it è Attilio Reinhardt, autore di pubblicazioni dedicate alla storia e alla cultura del teatro leggero, oltre che entertainer e presentatore di spettacoli di varietà. Dal 2006 a oggi è stato protagonista della scena burlesque, venendo soprannominato “Ambasciatore del burlesque in Italia” a seguito di tanti spettacoli dal vivo e progetti editoriali dedicati all’argomento, come il sito Burlesque.it e il libro Burlesque: curve assassine, sorrisi di fuoco e piume di struzzo. Nel 2013 ha creato il sito Kabarett.it, dedicato al genere d’intrattenimento teatrale tedesco, popolare nel periodo tra le due Guerre Mondiali. Sullo stesso argomento, ha collaborato come columnist con Il Mitte, il quotidiano italiano di Berlino. Nella stagione 2015/2016 ha scritto e condotto con Sara Cassinotti il programma Radio Variété, su Radio BlaBla, dedicato agli artisti del "nuovo varietà" italiano. Da settembre 2016 conduce la seconda stagione del suo show mensile Variété Night alla Maison Milano.