Gino Bramieri, Sandra Mondaini, Raimondo Vianello in "Sayonara Butterfly" al Teatro Odeon di Milano (immagine tratta dal volume "Sessappiglio: gli anni d'oro del teatro di rivista" di Morandini)

Teatro Odeon

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Il Teatro Odeon venne inaugurato nell’ottobre del 1930 in via Santa Radegonda 8 a Milano.
Un'immagine promozionale di Cécile Sorel per i suoi spettacoli al Teatro Odeon di Milano nel 1931.
Un’immagine promozionale di Cécile Sorel per i suoi spettacoli al Teatro Odeon di Milano nel 1931.

Ideato da Bernardo Papa (creatore anche del Teatro San Martino e gestore di teatri anche a Parigi) e realizzato dagli architetti Aldo Avati e Giuseppe Laveni al posto del precedente Teatro Santa Radegonda1Anonimo, “L’apertura di un nuovo teatro”, Corriere della Sera, 12 ottobre 1930, p. 2, l’Odeon fu uno dei diversi teatri sotterranei della città (come l’Olympia e l’Apollo).

In virtù della sua competenza e dell’esperienza internazionale, Papa mise insieme per la prima stagione della sua nuova creatura un cartellone di grande qualità.

Nei suoi primi mesi di attività ospitò soprattutto spettacoli di varietà, per poi ampliare l’offerta includendo altri generi come l’operetta. Fu infatti nel 1931 che vi fece tappa ben due volte la compagnia di operette di Carlo Lombardo, uno dei più prolifici autori italiani di questo genere2Sono di Carlo Lombardo, tra le altre: La duchessa del Bal Tabarin (di cui ha firmato le musiche, con libretto di Arturo Franci, 1917), La danza delle libellule (musicata con Franz Lehar, 1922), Il paese dei campanelli (musicata con Virgilio Ranzato, 1923), Cin Ci Là (1925).. Nell’ottobre di quell’anno, l’Odeon ospitò la prima nazionale di L’appuntamento nel sogno di Lombardo.

Il genere dell’operetta, apprezzatissima per anni in tutt’Italia, negli anni ’30 stava comunque terminando il suo momento di splendore3Quargnolo, Mario, Dal tramonto dell’operetta al tramonto della rivista: mezzo secolo di fasti e miserie del varietà e dell’avanspettacolo, Milano, Pan Editrice, 1980, pp. 11-26.

Quindi Bernardo Papa aprì al contempo anche alla prosa con la compagnia di Gilberto Govi, quella di Sem Benelli e, soprattutto, con una vedette internazionale: Cécile Sorel, stella della Comédie-Française. In occasione dell’esibizione in Italia dell’attrice, Papa organizzò anche un grande ricevimento dopo lo spettacolo.

La platea del Teatro Odeon di Milano nel dopoguerra (immagine tratta dal volume "I teatri di Milano" di Manzella e Pozzi)
La platea del Teatro Odeon di Milano nel dopoguerra (immagine tratta dal volume “I teatri di Milano” di Manzella e Pozzi)

Il successo dello spettacolo convinse il proprietario a far tornare gli spettacoli della Comédie-Française anche successivamente, benché con altre attrici.

Sempre nel ’31, il Teatro Odeon ospitò numerose altre artiste di livello, come Irma Gramatica, Nella Regini e l’attrice e regista Tatiana Pavlova.

Il sodalizio tra Papa e la Pavlova diede ulteriore lustro all’Odeon e fu duraturo: nel luglio del ’31 l’artista russa diresse la propria compagnia in La quadratura del circolo di V. P. Kataev e proseguì con altri spettacoli nell’anno successivo.

Il cartellone della prima, formidabile stagione del Teatro Odeon si completò con Gino Cavalieri, Raffaele Viviani ed Ettore Petrolini.

Le sorelle Nava in "Sette giorni a Milano"
Le sorelle Nava in “Sette giorni a Milano”

Le stagioni successive non furono da meno, con nomi come Ermete Zacconi, Elsa Merlini, Sergio Tofano, Vittorio De Sica, Gino Cervi, Maria Melato, Paola Borboni, i fratelli De Filippo, Nino Besozzi, Vittorio Gassman e moltissimi altri. L’interesse di Papa era rivolto ormai quasi esclusivamente alla prosa e per anni l’Odeon si distinse con una programmazione di alto livello (anche alcuni concerti jazz con Duke Ellington nel ’50) che raramente cedeva allo spettacolo leggero.

Tra le pochissime eccezioni ci fu, nel 1951, la seconda edizione di Sette giorni a Milano  (la prima era andata in scena all’Excelsior nel ’48) con un cast rinnovato tra cui figuravano le sorelle Nava e Dario Fo che, proprio in quell’occasione, conobbe Franca Rame. Nel ’53, Agitatissimo con Tino Scotti, Fredo Pistoni, Pietro De Vico, Giulio Marchetti, Anna Maria Spinelli, Adriana Serra, Gerry Knopf, Sandro Tuminelli.

Nel 1986 il teatro venne chiuso e trasformato in sala cinematografica per essere incluso nel nuovo complesso multisala Cannon Odeon (oggi The Space Odeon).

Gino Bramieri, Sandra Mondaini, Raimondo Vianello in "Sayonara Butterfly" al Teatro Odeon di Milano (immagine tratta dal volume "Sessappiglio: gli anni d'oro del teatro di rivista" di Morandini)
Gino Bramieri, Sandra Mondaini, Raimondo Vianello in “Sayonara Butterfly” al Teatro Odeon di Milano (immagine tratta dal volume “Sessappiglio: gli anni d’oro del teatro di rivista” di Morandini)

In cartellone

Selezione4L’elenco, che non ha pretese di esaustività, è compilato sulla base della consultazione dei quotidiani dell’epoca e dei volumi Le stelle del varietà (di Angelo Olivieri e Alberto Castellano, Gremese Editore, 1989) e Sessappiglio, gli anni d’oro del teatro di rivista (di Morando Morandini, Edizioni Il Formichiere, 1978). degli spettacoli di varietà, rivista e commedie musicali in cartellone al Teatro Odeon di Milano dal 1943 al 1967.

1943-44
Tutto per lo sfollato con Marisa Maresca, Linda Nosotti, Romolo Costa

Locandina di "La Gazzetta del sorriso" con Nuto Navarrini e Vera Rol, in scena al Cinema Teatro Odeon di Milano (Immagine tratta dal volume “Spettacolo leggero: dal music-hall, al varietà, alla rivista, al musical”)
Locandina di “La Gazzetta del sorriso” con Nuto Navarrini e Vera Rol, in scena al Cinema Teatro Odeon di Milano (Immagine tratta dal volume “Spettacolo leggero: dal music-hall, al varietà, alla rivista, al musical”)

1944-45
La torre di… Abele, avanspettacolo con Walter Marcheselli, Isa Bellini
Lisa, stai brava! di Lang, Weis, Anchille con Clara Tabody
Canzoni vecchie e nuove, avanspettacolo con Carla Boni, Bruno Pallesi
Scoccimarro la pensa così
La Gazzetta del sorriso di Loverso, Nuto Navarrini, Carlo Manzoni con Nuto Navarrini, Vera Rol

1946-47
Follie d’Amleto di Renato Mariani con Macario, Isa Barzizza, Carlo Rizzo, Liana Rovis, Lia Cortese

1948-49
Joséphine Baker varietà, avanspettacolo di con Joséphine Baker

1951-52
Sette giorni a Milano di Attilio Spiller, Umberto Calosso con le Sorelle Nava, Franco Parenti, Mario Poli

1952-53
Cocoricò di Dino Falconi, Angelo Frattini, Attilio Spiller con Rosalia Maggio, Adriana Serra, Franco Sportelli, Peppino De Martino, Vickie Henderson, Giustino Durano, Dario Fo, Alberto Rabagliati
Agitatissimo di Alfredo Bracchi, Attilio Spiller, Mario Landi con Tino Scotti, Adriana Serra, Pietro De Vico, Giulio Marchesetti, Elio Crovetto, Fredo Pistoni

1953-54
Contro corrente di Vittorio Metz, Marcello Marchesi, Walter Chiari con Walter Chiari, Galeazzo Benti, Giuseppe Porelli, Franco Scandurra, Marina Bonfigli, Bice Valori, Domenico Modugno
Casanova in casa… Nava di Umberto Simonetta, Gugliemo Zucconi con le Sorelle Nava, Elio Crovetto, Antonio La Raina

1954-55
Il dente senza giudizio di Martini, Perani, Torre, Tortora con Armando Bandini, Wilma Casagrande
S.P.Q.M. di Carlo Silva, Renzo Puntoni, Italo Terzoli, Attilio Spiller con Gino Bramieri, Elena Borgo, Aurora Banfi, Ettore Conti, Raffaele Pisu

1956-57
La Venere coi baffi di Mario Amendola, Ruggero Maccari con Carlo Rizzo, Johnny Dorelli

1957-58
Va là Battel di Felice Musazzi con I Legnanesi

I Legnanesi in "Telalà la lüna" al Teatro Odeon di Milano (immagine tratta dal volume "Sessappiglio: gli anni d'oro del teatro di rivista" di Morandini)
I Legnanesi in “Telalà la lüna” al Teatro Odeon di Milano (immagine tratta dal volume “Sessappiglio: gli anni d’oro del teatro di rivista” di Morandini)

1958-59
Sayonara Butterfly di Marcello Marchesi, Renzo Puntoni, Italo Terzoli con Gino Bramieri, Sandra Mondaini, Raimondo Vianello
Telalà la lüna di Felice Musazzi con I Legnanesi

1959-60
Spensieratissimo di Dino Verde con Gianni Cajafa, Ettore Conti, Sandro Tumminelli

1961-62
Le dannate vacanze della famiglia Tibiletti di Alfredo Bracchi con Lucio Flauto, Elena Borgo, Pinuccia Nava, Ermanno Roveri
Teresa e Mabilia, show in famiglia di Felice Musazzi con I Legnanesi

1966-67
Pop a tempo di beat di Cile, Mazzucco con Macario, Lia Grifi, Tonini Nava, Mimmo Macario
La minidonna di Antonio Amurri, Maurizio Jurgens, Franco Torti con Antonella Steni, Sandra Mondaini, Ave Ninchi
L’assillo infantile di Marcello Marchesi con Gino Bramieri, Marisa Del Frate, Ettore Conti


 

Note   [ + ]

1. Anonimo, “L’apertura di un nuovo teatro”, Corriere della Sera, 12 ottobre 1930, p. 2
2. Sono di Carlo Lombardo, tra le altre: La duchessa del Bal Tabarin (di cui ha firmato le musiche, con libretto di Arturo Franci, 1917), La danza delle libellule (musicata con Franz Lehar, 1922), Il paese dei campanelli (musicata con Virgilio Ranzato, 1923), Cin Ci Là (1925).
3. Quargnolo, Mario, Dal tramonto dell’operetta al tramonto della rivista: mezzo secolo di fasti e miserie del varietà e dell’avanspettacolo, Milano, Pan Editrice, 1980, pp. 11-26
4. L’elenco, che non ha pretese di esaustività, è compilato sulla base della consultazione dei quotidiani dell’epoca e dei volumi Le stelle del varietà (di Angelo Olivieri e Alberto Castellano, Gremese Editore, 1989) e Sessappiglio, gli anni d’oro del teatro di rivista (di Morando Morandini, Edizioni Il Formichiere, 1978).