Teatro Eden – Taverna Rossa

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Il Teatro Eden venne inaugurato nel 1892, al piano terreno del primo edificio di Foro Bonaparte creato (come altri della zona) da Giuseppe Pirovano.
Locandina di uno spettacolo di varietà nell'arena estiva del Teatro Eden di Milano.
Locandina di uno spettacolo di varietà nell’arena estiva del Teatro Eden di Milano.

L’architetto milanese si occupò anche della progettazione del locale, caratterizzato da una sala con delle logge su tre lati, un  piccolo palcoscenico piccolo e numerosi tavoli disposti nello spazio restante.

Il Teatro Eden fu probabilmente il secondo caffè-concerto meneghino (il primissimo, il Morisetti, fu creato l’anno precedente), ma è stato senza dubbio tra i pionieri.

Gaspare Stabilini e Malacchia Colombo, i due creatori del Teatro Eden, come altri imprenditori italiani guardarono con interesse al successo del Salone Margherita di Napoli, il primo café-chantant della penisola (fondato nel 1890) e ne seguirono l’esempio. L’Eden diventò subito un ritrovo elegante per assistere a spettacoli di varietà con vedette internazionali, tra le quali persino la Bella Otero. Temporaneamente ospitò anche i campionati europei di lotta greco-romana (1908 – 1910), ma non solo:

In un primo tempo, l’Eden è collegato con un passaggio sotterraneo al teatro Olimpia, che sorge all’altro lato della piazza: è il tempo che nel sottosuolo dell’Eden si svolgono gare di pattinaggio, lo sport che col primo ciclismo (Ganna, Galetti, ecc,) crea il primo pubblico di appassionati. Gare di pattinaggio nel sottosuolo e spettacoli di caffè-concerto nella sala del teatro che, giunta la moda dei cafés-chantants parigini, è sistemata a posti distinti, con tavolini per le consumazioni durante lo spettacolo1Ramo, Luciano, Storia del Varietà, Milano, Garzanti, 1956, p. 72.

Cartolina pubblicitaria del Teatro Eden di Milano
Cartolina pubblicitaria del Teatro Eden di Milano

Nel frattempo la gestione venne messa in mano alla Società Suvini – Zerboni, che nel 1914 ipotizzarono di inaugurare il nuovo corso del teatro cambiandone il nome in “Cabaret Rouge”.

Contro tale possibilità si scagliò lo scrittore Luciano Zuccoli sulle pagine del Corriere della Sera (di cui era collaboratore), tacciando i due impresari di essere dei provinciali esterofili e proponendo quindi un più semplice “Taverna Rossa“. L’idea del nobile intellettuale fu accolta anche perché manteneva comunque nel nome il riferimento cromatico da cui partiva l’ipotesi in francese: il colore rosso che avrebbe caratterizzato interamente il nuovo arredamento, dalle tende alle sedie alla tappezzeria.

Negli uffici della nuova attività lavorò nientemeno che Umberto Saba: lo scrittore triestino si era appena trasferito a Milano e, dovendosi adattare, accettò di curare l’amministrazione del locale e revisionare i testi di alcuni spettacoli.

Gli stessi, probabilmente, scritti dall’attore e autore Carlo Rota (con Luciano Ramo, memoria storica del varietà italiano)2Falconi, Dino e Frattini, Angelo, Guida alla rivista e all’operetta, Milano, Academia, 1953, p. 138, che propose a Suvini e Zerboni una collaborazione con la sua Compagnia Stabile di Rivista (la prima a Milano).

Erano rivistine satiriche: i giornali che vi collaboravano attingevano gli spunti dalla cronaca. L’eco del conflitto arrivava alla Taverna Rossa attraverso “couplets” d’attualità, ovviamente improntati a patriottismo e a fiducia nella soluzione positiva3Manzella, Domenico, Pozzi, Emilio, I teatri di Milano, Milano, U. Mursia & C., 1971, pp. 138-139.

Fu proprio all’interno di una rivista di Carlo Rota, Il vile padrone, che nel 1923 debuttò sul palco della Taverna Rossa, all’insaputa della famiglia, la giovane Anna Menzio, destinata a diventare Wanda Osiris.

Nel 1924 l’impresa cambiò nuovamente direzione: tornò a chiamarsi Teatro Eden ma, tramontata la moda del caffè-concerto, passò a ospitare la prosa e l’operetta.

Nel 1932 divenne una sala cinematografica, chiusa definitivamente nel 1986.

 


Cronache del tempo

Riportiamo una descrizione dell’Eden tratta dalla rivista specializzata Café Chantant del gennaio 1910:

L’Eden, il primo del genere costruito in Italia dallo Stabilini e che, nei primi anni, tentò trasportarsi estivo sulla terrazza dell’elegante palazzo di Piazza Garibaldi.

Passato sotto la gestione dei Suvini e Zerboni fu la base dello ascendere di questa Società oggi potentissima e la più importante d’Italia. Ebbero, fino all’anno scorso, l’ausilio competente della direzione artistica di Ludovico Caroselli la cui agenzia passò, dopo la lacrimata sua morte, nelle mani del figlio Publio unitasi in società allo Stabilini.

L’Eden, la cui sala contiene circa 1000 persone, ha vasti locali annessi adibiti a Ristorante, Sale di Pattinaggio, sale da giuoco, foumoirs ed un ampio palcoscenico forse il migliore per le grandi attrazioni, infatti mentre è largo 7 metri e mezzo è alto 7.

Alla direzione orchestrale presiede da molti anni il valoroso maestro Vittorio Mattioli uno specialista del genere. Ogni giorno all’Eden si danno dei matinées orchestrali con scelti programmi classici.


Note   [ + ]

1. Ramo, Luciano, Storia del Varietà, Milano, Garzanti, 1956, p. 72
2. Falconi, Dino e Frattini, Angelo, Guida alla rivista e all’operetta, Milano, Academia, 1953, p. 138
3. Manzella, Domenico, Pozzi, Emilio, I teatri di Milano, Milano, U. Mursia & C., 1971, pp. 138-139
Attilio Reinhardt

Attilio Reinhardt

Il curatore di MilanoVarieta.it è Attilio Reinhardt, autore di pubblicazioni dedicate alla storia e alla cultura del teatro leggero, oltre che entertainer e presentatore di spettacoli di varietà. Dal 2006 a oggi è stato protagonista della scena burlesque, venendo soprannominato “Ambasciatore del burlesque in Italia” a seguito di tanti spettacoli dal vivo e progetti editoriali dedicati all’argomento, come il sito Burlesque.it e il libro Burlesque: curve assassine, sorrisi di fuoco e piume di struzzo. Nel 2013 ha creato il sito Kabarett.it, dedicato al genere d’intrattenimento teatrale tedesco, popolare nel periodo tra le due Guerre Mondiali. Sullo stesso argomento, ha collaborato come columnist con Il Mitte, il quotidiano italiano di Berlino. Nella stagione 2015/2016 ha scritto e condotto con Sara Cassinotti il programma Radio Variété, su Radio BlaBla, dedicato agli artisti del "nuovo varietà" italiano. Da settembre 2016 conduce la seconda stagione del suo show mensile Variété Night alla Maison Milano.