Teatro dei Filodrammatici

Share Button
Il Teatro dell’Accademia dei Filodrammatici nacque nel 1805 in piazza Paolo Ferrari 6 a Milano.
Il Teatro dei Filodrammatici di Milano negli anni '70 (immagine tratta dal volume "I teatri di Milano" di Manzella e Pozzi)
Il Teatro dei Filodrammatici di Milano negli anni ’70 (immagine tratta dal volume “I teatri di Milano” di Manzella e Pozzi)

Per una decina d’anni quella era stata la sede del Società del Teatro Patriottico e prima ancora del Teatrino del Collegio dei Nobili1Manzella, Domenico e Pozzi, Emilio, I teatri di Milano, Milano, Mursia, 1971, p. 66.

Al tempo il Filodrammatici alternava prosa e opera lirica, facendo calcare il proprio palco a nomi destinati a grande celebrità come la cantante Giuditta Pasta e persino un giovane Giuseppe Verdi alla sua prima esperienza come direttore d’orchestra nell’aprile 18342Conati, Marcello, Verdi: interviste e incontri, Torino, EDT, 2000, p. 405..

Intorno al 1905 se ne occuparono gli onnipresenti titolari della Società Suvini e Zerboni, due dei “signori del varietà” milanese del tempo. Non abbiamo notizie di un loro coinvolgimento diretto nella scelta dello spettacolo di cui stiamo per parlare, ma il fatto che al tempo fossero presenti potrebbe non essere casuale.

Il 21 aprile 19083Falconi, Dino e Frattini, Angelo, Guida alla Rivista e all’operetta, Milano, Academia Casa editrice, 1953, p. 121. infatti, il Filodrammatici ospitò la prima di una rivista seminale: Turlupineide di Renato Simoni.

La prima locandina della rivista "Turlupineide" in scena al Teatro dei Filodrammatici di Milano (immagine tratta dal volume "Guida alla Rivista e all'Operetta" di Falconi e Frattini)
La prima locandina della rivista “Turlupineide” in scena al Teatro dei Filodrammatici di Milano (immagine tratta dal volume “Guida alla Rivista e all’Operetta” di Falconi e Frattini)

In virtù della sua importanza in questa ricerca, è necessario dedicarle quale parola in più. Il progetto nacque dal conte Emanuele Castelbarco, che chiese a Renato Simoni (autore di commedie di successo) di scrivere qualche scena satirica per una recita goliardica di studenti universitari.

Il risultato fu una sequenza di quadri che sbeffeggiavano tutto, dalla letteratura alla politica al varietà stesso, mettendo in scena in veste di personaggi D’Annunzio, Dante, Filippo Turati, Giolitti, Puccini e molti altri, persino edifici il Palazzo di Giustizia e il Vittoriano. A fare da collante tra le scene, una leggenda del teatro dialettale milanese: Edoardo Ferravilla, unico professionista del gruppo, nel ruolo di Tecoppa, uno dei suoi personaggi più conosciuti.

Il successo immediato diede inizio a una tournée in vari teatri milanesi, per poi varcare i confini regionali e fare numerose tappe nelle più importanti città italiane con un cast rinnovato di professionisti come la Compagnia di Operette Città di Genova e nomi di rilievo come il tenore Gino Vannutelli, sempre con Ferravilla nel ruolo del Tecoppa.

Negli anni successivi, il Teatro Filodrammatici proseguì a proporre un cartellone basato soprattutto sulla prosa, senza concessioni allo spettacolo leggero. Dopo un periodo di decadimento, nel 1936 si arrese al cinematografo, lasciando il palco ai soli attori dell’Accademia per i saggi di fine anno4Manzella e Pozzi, op. cit., p. 71..

La funzione di teatro fu recuperata totalmente solo dal 1970, sotto la gestione di diverse compagnie. Dal 2010 è nuovamente gestita dalla stessa Accademia dei Filodrammatici5Sito ufficiale del teatro www.teatrofilodrammatici.eu, ultima consultazione: 04.03.2017..


 

Note   [ + ]

1. Manzella, Domenico e Pozzi, Emilio, I teatri di Milano, Milano, Mursia, 1971, p. 66
2. Conati, Marcello, Verdi: interviste e incontri, Torino, EDT, 2000, p. 405.
3. Falconi, Dino e Frattini, Angelo, Guida alla Rivista e all’operetta, Milano, Academia Casa editrice, 1953, p. 121.
4. Manzella e Pozzi, op. cit., p. 71.
5. Sito ufficiale del teatro www.teatrofilodrammatici.eu, ultima consultazione: 04.03.2017.
Attilio Reinhardt

Attilio Reinhardt

Il curatore di MilanoVarieta.it è Attilio Reinhardt, autore di pubblicazioni dedicate alla storia e alla cultura del teatro leggero, oltre che entertainer e presentatore di spettacoli di varietà. Dal 2006 a oggi è stato protagonista della scena burlesque, venendo soprannominato “Ambasciatore del burlesque in Italia” a seguito di tanti spettacoli dal vivo e progetti editoriali dedicati all’argomento, come il sito Burlesque.it e il libro Burlesque: curve assassine, sorrisi di fuoco e piume di struzzo. Nel 2013 ha creato il sito Kabarett.it, dedicato al genere d’intrattenimento teatrale tedesco, popolare nel periodo tra le due Guerre Mondiali. Sullo stesso argomento, ha collaborato come columnist con Il Mitte, il quotidiano italiano di Berlino. Nella stagione 2015/2016 ha scritto e condotto con Sara Cassinotti il programma Radio Variété, su Radio BlaBla, dedicato agli artisti del "nuovo varietà" italiano. Da settembre 2016 conduce la seconda stagione del suo show mensile Variété Night alla Maison Milano.